Siamo, senza alcun ombra di dubbio, in un periodo storico in cui la vendita a domicilio è essenziale per la sopravvivenza della tua azienda specie lavori in ambito ristorativo.

L’obiettivo di questo articolo è di avviarti alla vendita a domicilio partendo direttamente dalle basi. Di fatti ti fornirò tutti gli elementi essenziali a livello organizzativo, comunicativo e di marketing allo scopo di avviare la tua vendita a domicilio senza riscontrare alcun problema.

Prima di iniziare, però, ritengo opportuno fornirti alcune statistiche che ti possono far capire quanto sia importante, indipendentemente dalla pandemia che stiamo vivendo, avviare la vendita a domicilio.

Difatti dall’inizio della pandemia, Esselunga ha aumentato il livello di vendite, per la spesa domicilio, dal 1% al 20%. Inoltre secondo le statistiche di Nielsen, azienda che si occupa di vendita di prodotti alimentari, il numero di vendite in questo periodo, ovvero nelle ultimi tre settimane, è aumentata di circa l’81%.

Questo sta ad indicare che, nonostante siamo letteralmente costretti a restare in casa, la gente continua ad acquistare i prodotti in ambito ristorativo a domicilio. Non essere presente in questo mercato implica per la tua azienda una perdita enorme dal punto di vista economico.

 Come avviare la vendita a domicilio?

Prima di spiegare come avviene la vendita a domicilio, scegliere quali sono le applicazioni o le modifiche dal punto di vista organizzativo e di marketing è opportuno capire fattivamente quali sono gli strumenti da dover considerare.

Ad esempio se ti occupi della consegna di cibo caldo, dovrei necessariamente considerare l’acquisto di una borsa termica o, se sei una pizzeria, dovrai necessariamente acquistare dei cartoni in una quantità enormemente maggiore rispetto a quando facevi unicamente asporto.

Questo proprio a causa dell’enorme mole di clienti che poter dovresti gestire.

Se sei, invece, un ristorante dovresti fornire anche dei contenitori e delle posate, questo perché non tutti quelli che richiedono il cibo a domicilio lo richiedono presso la propria dimora, potrebbero, infatti, richiederlo presso un ufficio visto che attualmente sono ancora aperti.

Una volta che hai considerato tutti questi aspetti dal punto di vista puramente organizzativo, puoi procedere nella modifica della tua comunicazione aziendale.

Come modificare la pagina Google My Business?

Vi ho parlato tante volte di cosa sia la localizzazione sul motore di ricerca e su Google Maps, se andiamo, quindi, ad avviare la vendita a domicilio questo è uno degli aspetti che dobbiamo necessariamente considerare e modificare.

Google My Business è un’applicazione fornita da Google che consente la pubblicizzare della tua azienda sul motore di ricerca e sulla mappa fornita da Google, inserendo informazioni utili per i tuoi clienti come numero di telefono, indicazioni stradali, orari di lavoro e foto.

La prima modifica che dobbiamo andare a fare all’interno di questo applicativo è l’inserimento del numero di telefono.

Questo perché generalmente i locali ristorativi che non avevano la consegna a domicilio difficilmente inseriscono nella localizzazione il numero di telefono.

Scegliamo, quindi,un numero di telefono che sia sempre disponibile ed inseriamolo nell’apposito campo.

Il passo immediatamente successivo è recarci nella zona dei servizi ed inserire fra questi la vendita a domicilio.

Nel caso delle pizzerie o attività ristorative più note, generalmente, è presente l’apposito campo vendita a domicilio.

Terzo aspetto da considerare e compilare è la questione del menu.

E’ possibile inserire, nell’apposita sezione, il nome di prodotti, la descrizione ed il relativo prezzo. Questa scheda consente al cliente che sta cercando la tua attività su Google di poter immediatamente vedere quali sono i prodotti che fornisci.

Quarto aspetto da considerare è la questione della chat collegata a Google.

E’ possibile, infatti,che un tuo cliente possa contattarti direttamente tramite il motore di ricerca e richiede un ordine.

E’ un aspetto che mi sento di consigliare in quanto specie se hai in target un pubblico più giovanile i clienti tendono a preferire la chat rispetto ad una semplice telefonata.

Quinto ed ultimo aspetto che mi sento di consigliarvi e la possibilità di creare dei post dedicati sulla tua pagina Google.

Un esempio di post che potete creare nel momento in cui avviate la vendita a domicilio riguarda la creazione di un’offerta dedicata.

Alcuni esempi possono essere la spedizione è gratuita per i primi 10 giorni dall’avvio del servizio oo la spedizione gratuita per ordini superiori ad una data cifra.

Sebbene i primi quattro punti siano unicamente aspetti fondamentali da modificare, il quinto riguarda puramente un aspetto di marketing che è consigliabile considerare.

Come modificare la pagina Facebook?

Una volta terminata la localizzazione e le modifiche da effettuare su di essa è necessario considerare il social attualmente più utilizzato assieme WhatsApp ovvero Facebook.

Le modifiche da fare sono essenzialmente sulla parte delle informazioni, qui andremo ad inserire il numero di telefono, il collegamento alla chat ed un link al menù.

Anche in questo caso il numero di telefono è fondamentale perché, come per la localizzazione, è possibile che l’azienda, visto e considerato che in precedenza non forniva la vendita a domicilio, non lo avesse inserito.

Facebook da, inoltre, la possibilità di linkare un PDF che mostri il menù. Il mio consiglio, qualora non abbiate un sito web dove caricarlo, è di inserirlo su un Cloud esterno, come ad esempio Google Drive e far riferimento al link pubblico del file.

Uno degli aspetti in cui Facebook si propone meglio rispetto a Google My Business è la questione della vetrina prodotti.

Nella vetrina prodotti, a differenza di Google My Business, dove è possibile inserire unicamente titolo, descrizione e prezzo, è possibile inserire anche la foto del prodotto stesso.

Questo è un aspetto fondamentale perché una foto ben fatta consente al tuo prodotto di differenziarsi rispetto alla concorrenza.

Per realizzare delle belle foto da poter inserire all’interno di questa sezione, qualora non aveste un budget da investire per un fotografo, potete fare riferimento alla guida super dettagliata realizzata da TripAdvisor per i ristoratori.

Una delle caratteristiche fondamentali delle pagine Facebook è sicuramente l’invito l’azione. In questo caso oltre ad inserire l’invito all’azione “Chiama ora”, che uno degli strumenti più utilizzati, dovreste inserire la possibilità di mandare un messaggio tramite Messenger o WhatsApp.

Nel caso optaste per WhatsApp, il mio consiglio è quello di realizzare un account aziendale su WhatsApp Business che vi consenta di inviare messaggi automatici, definire gli orari di lavoro e avere un contatto più professionale con i vostri clienti.

Non spaventatevi perché anche WhatsApp Business è totalmente gratuito.

Sebbene sia consapevole che molte attività sono contro l’utilizzo delle chat per poter ricevere degli ordini in luogo del numero di telefono, il mio consiglio è totalmente opposto.

Infatti una chat consente a più persone contemporaneamente di poter prenotare il proprio ordine, ed è, inoltre, uno degli strumenti più preferiti da un pubblico giovanile.

Questo perché, sebbene probabilmente io stia dicendo una banalità, le persone, generalmente, non amano parlare con gli sconosciuti.

Ulteriore aspetto fondamentale da inserire sulla pagina Facebook è la questione delle offerte.

Infatti se stai avviando in questo momento la vendita a domicilio, sarebbe opportuno, come nel caso di Google My Business, inserire un’offerta dedicata atta promuovere questo servizio.

Altra modifiche che potresti effettuare sulla tua pagina Facebook riguarda l’immagine di copertina.

Abbiamo detto in più occasioni che l’immagine di copertina è uno strumento fondamentale per la tua pagina Facebook, questo perché l’immagine principale è uno degli aspetti più importanti della tua pagina dato che è la prima cosa che notano assieme al logo aziendale.

Se decidi, quindi, di inserire un’offerta dedicata alla vendita a domicilio in questa sezione, tramite un’immagine, tutti i clienti che visiteranno la tua pagina Facebook potranno far riferimento a questa immagine.

Ultimo aspetto da considerare Per quel che riguarda le pagine Facebook è la questione delle sponsorizzate.

Mi rendo conto che in questo momento vi sto portando un costo rispetto a tutti gli aspetti che ho elencato prima.

Come abbiamo detto però, in più occasioni, Facebook per le aziende è a pagamento e se vuoi che più persone scoprono che la tua impresa sta attuando la vendita a domicilio, dovrai necessariamente pagare per poterle raggiungere.

Anche in questo caso il mio consiglio è di fare una comunicazione adeguata e delle sponsorizzate ben studiate e non gettare unicamente soldi su di un post sponsorizzato.

Un breve accenno su Instagram e TikTok

Per quel che riguarda Instagram e TikTok non sono Social su cui mi sono andato focalizzare in questo momento per una semplice questione: non sono basilari per la vendita a domicilio

Le modifiche infatti che ti sto proponendo in questo articolo sono unicamente quelle essenziali allo scopo di far sì che i tuoi clienti possono immediatamente notare questo nuovo servizio.

Ciò nonostante se hai un profilo Instagram (te lo consiglio caldamente) può essere molto utile realizzare delle storie, allo scopo di consentire, alle persone che le vedano, di comprendere questo tuo nuovo servizio.

Non è questa la sede in cui discuteremo di come effettuare la miglior comunicazione su TikTok ma il mio consiglio è comunque di esplorare entrambe le piattaforme perché se Instagram tramite le storie da una visibilità enorme, TikTok, essendo una piattaforma nuova, con contenuti molto giovanili può essere un ottimo punto di lancio.

Food Delivery: conviene?

Dopo aver sistemato tutto quel che riguarda Facebook e Google altro aspetto che è necessario considerare, nel momento in cui stiamo valutando per la nostra impresa che si occupa di ristorazione la consegna domicilio, è la questione delle App di Food Delivery.

Per app di food Delivery intendo applicazioni come Just Eat, Glovoo, Deliveroo, Uber Eats e applicazioni minori dello stesso genere.

Questa applicazione hanno un funzionamento molto semplice: il loro obiettivo è quello di mettere in contatto il tuo cliente con la tua impresa ricevendo in cambio una provvigione sulle vendite.

La provvigione, in particolare, può variare da un 15% sino ad un 30%.

Ad esempio nel caso tu non abbia bisogno di un rider, ovvero di una persona inviata dall’applicazione stessa che si occupi di prendere il tuo pasto e consegnarlo a domicilio, il costo è del 15%

Qualora invece tu abbia bisogno anche di un rider, quindi di eliminare ulteriori costi dovuti all’assunzione di una persona e l’acquisto di un mezzo per fare la consegna a domicilio, il costo in provvigione sale fino al 30%.

Perché dovresti utilizzare applicazioni di questo genere?

  1. Per distinguersi dalla concorrenza;
  2. Se sei in ritardo per adeguarsi alla concorrenza;
  3. Perché generalmente le persone e i tuoi clienti, in particolare quelli più giovani, tendono a volere un rapporto più impersonale come quello derivante da un’applicazione o da una chat piuttosto che da una classica telefonata.

Come potete vedere la differenza tra il richiedere il supporto di un rider e il non richiederlo è estremamente elevata. Il mio consiglio, specie se fai tante consegne tramite l’applicazione, è di assumere una persona e di acquistare un mezzo un motivo principale:

Con Just Eat stai annullando il tuo Brand, il mezzo che gira all’interno del tuo paese e consegna i tuoi prodotti ha il marchio Just Eat, non della tua pizzeria, di conseguenza i tuoi clienti scaricheranno l’applicazione e ti contatteranno tramite l’app piuttosto che contattare direttamente te (questo a patto che non scelgano la concorrenza).

Come abbattere i costi?

Abbiamo visto quelli che possono essere sia gli strumenti ma allo stesso tempo anche i costi che comporta la vendita a domicilio. Esistono però diversi metodi che ti consentono di risparmiare qualcosina o di abbattere completamente i costi.

Quello che voglio fornirti adesso è un consiglio riferito alle applicazioni di Food Delivery di cui abbiamo parlato poco fa.

Supponiamo che un cliente decida di acquistare nella tua pizzeria tramite l’applicazione Just Eat, quello che dovrai fare per abbattere i costi derivanti dall’applicazione è, nel momento in cui stai andando a fare la consegna, fornire al cliente un menù tascabile o un contenuto di valore che gli consenta, in una prossima occasione di ordinare direttamente tramite la chat con te (WhatsApp, Telegram o Facebook) piuttosto che tramite l’applicazione.

L’obiettivo, come si suol dire, deve essere portare a casa i dati del cliente: nome e numero di telefono.

Se sarei riuscito nella fase di fidelizzazione del cliente, in una prossima occasione, se il cliente è stato ben stimolato provvederà ad ordinare tramite un contatto diretto piuttosto che passare tramite l’applicazione.

Ovviamente per poter fare questo devi fornire al tuo cliente una motivazione valida di modo che questi possano essere incentivati ad acquistare direttamente con te e non tramite l’app.

L’uso del database di clienti nelle piccole medie imprese purtroppo non è molto diffuso.

Voglio spiegarvi perché dovreste utilizzare un database cliente tramite un piccolo esempio.

Supponiamo che che tu sia una pizzeria e voglia comunicare con i tuoi clienti.

Supponiamo che tu voglia inviare a questi la specialità della settimana, se tu hai creato un database cliente, magari un semplice gruppo su WhatsApp, il costo per raggiungerli sarà estremamente minore (o nullo) rispetto a fare sponsorizzate su Facebook o inviare SMS/Newsletter.

Se invece decidessi di farlo tramite la pagina Facebook, per far sì che tutti i contatti che hanno messo like alla tua pagina vedano il tuo post dovrai necessariamente pagare.

Se hai mai effettuato sponsorizzate su Facebook, sai benissimo che, per poter raggiungere un pubblico in grado di acquistare, sarà necessario investire parte del tuo capitale. Se, invece, avessi avuto un database cliente, questo sarebbe stato nullo.

Non è un modo per danneggiare Facebook, Just Eat o applicazioni di questo tipo ma semplicemente i clienti sono i tuoi ed è giusto farne un database.

Conclusioni 

Sei deciso di avviare la vendita a domicilio dovrai necessariamente occuparti delle modifiche da effettuare su Google My Business e Facebook, che come hai visto sono abbastanza basilari.

Inoltre l’uso delle applicazioni come Just Eat e le sponsorizzate su Facebook sono altamente consigliate, com’è consigliato anche lo sviluppo di un database cliente.

Il mercato della vendita a domicilio è un mercato troppo vasto per essere ignorato dalle aziende.

Tutti coloro che per anni lo hanno ignorato ed in questo momento si stanno lanciando si renderanno immediatamente conto di quale mole di denaro è stata letteralmente lasciata sul bancone a disposizione della concorrenza. 

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