Nelle scorse settimane navigando online e mi sono imbattuto in un articolo realizzato da un’agenzia, mia concorrente che si occupa di digital marketing a Roma.

In quest’articolo l’agenzia affermava letteralmente che l’e-commerce in Italia è un settore morto semplicemente perché saturo.

La realtà, però, non è affatto questa: le statistiche, infatti, ci mostrano che l’e-commerce è un mercato in continua crescita.

A seguito dell’ultimo articolo in cui parlavo di come avviare una vendita a domicilio se sei un’attività di tipo ristorativo, un negoziante che si occupa di abbigliamento mi chiedeva di realizzare la stesso tipologia di video per quel che riguarda l’e-commerce.

Da lì l’idea di realizzare questo mini-corso gratuito in cui parliamo ed analizziamo il perché va realizzato un ecommerce, quali strumenti utilizzare e come pubblicizzarlo.

In questo primo articolo in particolare parliamo di 9 aspetti che vanno considerati nel momento in cui decidi di avviare un e-commerce.

#1 Statistiche

Il primo aspetto che dobbiamo considerare è quello delle statistiche.

Queste statistiche sono derivanti dallo studio dell’Osservatorio E-commerce b2c, che ha testimoniato come dal 2018 e al 2019 c’è stato un incremento di fatturato, derivante dal ecommerce, pari al 15% (circa 31,6 miliardi di euro).

In particolare i settori che hanno avuto un maggior incremento sono quello del beauty, quello dell’arredamento e quello del food.

La domanda che dovresti porti in questo momento è semplicemente una: puoi rischiare di restare fuori da questo tipo di mercato?

Ti suggerisco la risposta: no perché Amazon sta prendendo quello che è il 90% del mercato spostandolo principalmente online.

Questo perché la gente non ama perdere tempo, preferisce compiere i suoi acquisti online e se tu ti tieni fuori da questo mercato Il rischio è che il fallimento diventi molto più facile.

#2 Perché dovresti realizzare un e-Commerce?

La domanda ovviamente non dovresti proporla al tuo consulente, ma dovresti proporla a te stesso. Alla luce dei dati che ti ho appena mostrato, probabilmente converrai con me, che la soluzione dell’e-commerce non è poi così cattiva come magari ti era parsa qualche anno fa quando ti è stata proposta in una prima occasione.

A questo punto resta da capire che ruolo avrà l’e-commerce all’interno della vostra attività:

Complemento

Questa soluzione è la più adatta se la tua attività naviga in ottime acque e l’e-commerce può nascere anche come contorno ad esse, con lo scopo futuro di creare un’ottima fonte di reddito. Richiede un minor investimento iniziale e di conseguenza ha un minor rischio d’impresa.

Principale Fonte

Questa è la soluzione più rischiosa. Implica che la tua attività non naviga in ottime acque ed è necessario che l’e-commerce diventi, nel breve periodo, la tua nuova fonte di reddito. Richiede un investimento economico e di tempo importante e, di conseguenza, un elevato rischio d’impresa.

Solo online / Startup

Sebbene questa soluzione non sia rischiosa quanto la precedente implica un esborso economico non indifferente. Vengono a mancare tutte i costi fissi di un’attività aperta al pubblico (come nel secondo caso), ma l’investimento da dover effettuare per iniziare la vendita online è comunque importante.

E’ bene specificare a questo punto una domanda abbastanza ovvia che sono certo che avete già in mente: quanto tempo ci vorrà affinché questo investimento si ripaghi?

La risposta è, purtroppo, dipende.

Dipende da tanti fattori: economici, di prodotto, di mercato, comunicativi, ecc…

Statisticamente se stai delegando tutti i servizi necessari alla realizzazione del sito web, affinché questo ripaghi l’investimento potrebbero essere necessari diversi mesi (in genere non meno di un anno).

Se parti con l’idea che devi andare in ROI entro il primo mese di gestione perché altrimenti termini il budget, il mio consiglio è: non farlo!

Aggiungo che nel momento in cui decidi di lanciarti online e scegli di farlo tramite e-commerce è bene che tu tenga a mente i tuoi punti di forza e di debolezza.

Ogni azienda, anche Amazon, ha punti di forza e punti di debolezza.

Se ti occupi tu della comunicazione devi fare in modo che questi non vengano citati o dovrai impegnarti per limitarne i danni. Se invece ti affidi ad un’agenzia o ad un consulente esterno, consiglio spassionato: informalo!

#3 Budget

Arriviamo dunque alle questioni più spinose, ovvero i costi che dobbiamo preventivare ed affrontare nei mesi ed anni a seguire allo scopo di rendere produttivo l’e-commerce.

Il primo aspetto che dovrai considerare è la scelta della piattaforma dove sviluppare l’e-commerce, possa essere questa una piattaforma proprietaria, un marketplace o un sito web pre-esistente.

Sarà necessario valutare per ognuna di questi i costi che è necessario affrontare oltre che le abilità nell’implementazione degli stessi.

Il secondo aspetto che dovrai considerare è la questione dello studio di mercato.

Un mercato che non sarà più locale, ma, paradossalmente, globale. Dovrai pertanto dedicare del tempo ed uno sforzo economico per comprendere la tua concorrenza online ed offline.

Inoltre sappi che dovrai considerare anche due piani comunicativi diversi ma allo stesso tempo concordi sia per quel che riguarda l’online sia per quel che riguarda l’offline.

Il terzo ed ultimo aspetto che dovrai considerare è la questione del marketing.

Se pensi di creare il tuo e-commerce ed iniziare la vendita dal giorno immediatamente successivo: sbagli.

E’ necessario studiare una campagna di marketing ed una strategia per promuovere il tuo e-commerce allo scopo di essere, in una prima fase, conosciuto dai tuoi potenziali clienti; successivamente la strategia dovrà portare questi potenziali clienti all’acquisto.

Il marketing, così come lo studio di mercato, sarà un costo costante che avrai nel corso della vita della tua impresa, perciò pensa di allocare parte del budget a questo scopo.

Voglio essere sincero con te: non iniziare a realizzare il tuo e-commerce se non hai ben chiaro il tuo piano di marketing e quanto dovrai spendere.

#4 Quali sono i costi del prodotto?

Nel momento in cui inizi a realizzare il tuo e-commerce e decidi di vendere online dovrai stabilire un prezzo per i tuoi prodotti.

Questo prezzo non potrà essere dato “a naso” ma dovrà essere preceduto, in ogni caso, da uno studio derivante dal mercato, dai tuoi costi vivi (costi di attività, produzione e personale) e costi di marketing per la pubblicizzazione dello stesso.

In una seconda fase dovrai capire quali sono gli obiettivi che vorrai porti.

Non pensare di vendere online e navigare a vista, dovrai necessariamente porti degli obiettivi da raggiungere e sulla base di quelli allocare il budget in una equa distribuzione.

Senza obiettivi è praticamente impossibile raggiungere dei risultati online.

#5 Quali sono i tuoi fornitori?

Non rientrano appieno nei costi e vanno valutati necessariamente a parte.

I fornitori possono segnare il successo o il fallimento del tuo progetto di e-commerce.

Può capitare in molti casi che ad un’impresa siano legati fornitori storici. Talvolta per questioni affettive, di prezzo, di comodità o semplicemente non si è mai valutato di cercarne altri.

Il quesito che voglio porti è: sarebbero pronti alla vendita online?

Ovvero riuscirebbero, nel caso di ottimo di un numero ingestibile di ordini, a mantenere la stessa qualità ed abbassare i costi?

E’ risaputo infatti che i fornitori lavorano in base alla mole di ordini, pertanto è possibile che che ad un ordine di 50 pezzi corrisponda un prezzo più alto rispetto che ad un ordine di 500 pezzi.

Se il tuo fornitore non è in grado di mantenere la stessa qualità nel caso debba aumentare il volume di ordini o non sia in grado di proporti una scontistica adeguata: dovrai parlarci a quattr’occhi o cercare un nuovo fornitore.

Questa non è cattiveria, è business.

#6 Potevamo non parlare di Target?

Avrò parlato di target in centinaia di video ed articoli, non potevamo parlarne anche in questo caso.

Il target è il nostro obiettivo di vendita ovvero quelle persone che andranno ad acquistare il nostro prodotto online.

Per poterlo individuare dovrai far riferimento a quelle che sono le statistiche di vendita offline.

Il pubblico potrà essere suddiviso in base al sesso, alle abitudini, ai social che segue, agli interessi. Tutti questi aspetti vanno tenuti in conto nel momento in cui realizziamo il nostro e-commerce.

Questo perché l’e-commerce dovrà essere realizzato graficamente e funzionalmente sulla base del tuo pubblico.

Se ti stai rivolgendo ad un mercato di adulti utilizzare un’interfaccia semplice e di facile comprensione potrebbe aiutarli a concludere l’acquisto.

Non devi realizzare un e-commerce bello: devi realizzare un e-commerce che venda.

Se non hai, invece, un pubblico di riferimento cerca di capire il bisogno che il tuo prodotto può soddisfare e comunica in quel senso.

Se riesci a soddisfare il bisogno di quel determinato pubblico in modo che altri non possono fare hai già fatto centro!

In ultimo specifica cosa ti distingue dalla concorrenza, perché un cliente dovrebbe scegliere te invece di un tuo concorrente: se non lo specifichi tu, un tuo cliente potenziale non lo andrà a cercare.

#7 Competitor

Ne abbiamo già parlato in precedenza, la tua scelta degli e-commerce non può prescindere da come si muovono i tuoi competitor online ed offline.

Dovrai analizzare puntualmente nel tempo la loro comunicazione, i loro prezzi, i loro target, dovrai individuare i punti di debolezza ed insistere su quelli allo scopo di “vincere la battaglia comunicativa”.

Sarai in grado, nel corso del tempo, di comprendere quanto effettivamente spendono in comunicazione e marketing, regolandoti di conseguenza.

Ciò che è necessario che tu sappia in questo momento è che nel momento in cui entri nel mondo dell’online non dovrai in alcun modo fare una lotta di prezzi.

Questo a patto che tu non venda prodotti in serie ovviamente.

Il modo migliore per emergere e farti conoscere è fare una buona comunicazione volta allo scopo di spiegare ai tuoi possibili clienti perché dovrebbero sceglierti in luogo della concorrenza.

#8 Sito Web & E-Commerce

Chi deve realizzare il tuo E-Commerce?

L’obiettivo di questo mini-corso è di rendervi in grado di avere tutte le conoscenze per poter prendere la decisione di realizzare in proprio l’e-commerce, a seconda della vostra disponibilità di tempo e di voglia di studiare, o di affidarvi ad un professionista.

Se posso darvi un consiglio: non affidatevi al primo ragazzino che passa sotto casa!

E’ molto più facile e potrà ottenere un maggior riscontro farlo voi in prima persona piuttosto che una persona che non ha interesse e gli interessa unicamente arrotondare lo stipendio (o la paghetta in questo caso).

Chi deve gestire gli aggiornamenti del tuo E-Commerce?

La questione degli aggiornamenti di sicurezza e prestazioni è la più dibattuta.

Molte volte viene sottovalutata la questione dell’importanza degli aggiornamenti di sicurezza con conseguente catastrofiche: siti hackerati, soldi scomparsi, ordini nulli, ecc…

Stesso dicasi per la questione delle prestazioni.

Molte volte un sito aggiornato con il tempo diventa lento ed ingestibile. Un sito lento non attrae visitatori, li allontana!

La questione corrieri

Se hai mai fatto una spedizione da privato ti renderai conto che i costi dei corrieri sono molto alti, pensare di impattare quei costi sui clienti è pura follia.

Il cliente ormai è sempre più abituato alla cosiddetta “spedizione gratuita”, perciò sarà un tuo onere contattare il corriere stringere un accordo e monitorare lo stesso nel corso del tempo, man mano che le spedizioni di ordini aumentano.

#9 Piano Marketing

Crea la tua presenza

Ancor prima di valutare l’apertura di un e-Commerce dovrai aver sistemato, qualora non l’avessi, fatto la tua presenza online.

Il primo aspetto è migliorare la tua presenza su Google tramite Google My Business, il secondo invece sarà migliorare la tua presenza sui Social Media (Facebook e Instagram su tutti in questo momento storico).

Google My Business

E’ una piattaforma fornita da Google principalmente per le imprese che lavorano in ambito locale. Consente a queste imprese di apparire nel motore di ricerca e su Google Maps, oltre che a presentare orari di lavoro, numero di telefono e sede operativa.

E’ il punto di partenza per qualsiasi impresa che lavori in locale, pertanto è il primo aspetto che dovrai curare sia che tu decida di utilizzare un E-Commerce sia che tu voglia semplicemente farti trovare dai tuoi clienti.

Social Media

Dovrai scegliere ed individuare i social media giusti per promuovere la tua attività, la tua storia ed i tuoi prodotti, dovrai farlo utilizzando un piano di pubblicazione ma allo stesso tempo non potrai realizzare post unicamente volti alla vendita: farebbero scappare qualsiasi potenziale acquirente.

In ultimo sappi che i social media per le imprese sono a pagamento pertanto dovrai occuparti anche delle sponsorizzate: monitorarle, modificarle e valutarne il ROI.

SEO, Blog, Video & Influencer

Esistono anche strumenti di comunicazione meno immediati (e meno costosi) che possono portarti ugualmente risultati enormi.

Tra questi troviamo la SEO, ovvero l’indicizzazione organica per il motore di ricerca, che ti consente di promuovere il tuo sito su Google senza per questo dover pagare Google per la propria visibilità.

E’ una materia estremamente complessa di cui non possiamo parlare in questo articolo per questioni di tempistiche.

Complementare alla SEO può essere importante la realizzazione di un blog aziendale in cui mostrare la storia dell’azienda ed applicazione dei prodotti venduti tramite l’e-commerce.

Un blog aziendale può essere utile per aumentare l’interesse verso il prodotto oltre che intercettare le ricerche fatte tramite Google.

Altro consiglio che posso darvi è l’utilizzo di video dimostrativi riguardo l’uso del vostro prodotto oltre che la creazione di contatti e relazioni con influencer e micro-influencer.

E’ importante sottolineare che molti micro-influencer che hanno un pubblico limitato possono essere molto più efficienti, in termini di costo-opportunità, rispetto a grandi influencer che non hanno a che fare con il vostro target.

Conclusioni

Mi rendo conto di aver abbreviato molto il discorso, ne parleremo molto meglio nei successivi articoli e video, qualora desideriate approfondire vi invito a guardare il video completo che trovare all’inizio dell’articolo e a seguirmi, quindi, su YouTube per restare aggiornati.

Se l’articolo ti è piaciuto ti chiedo di condividerlo con chi pensi possa essere utile e ti invito ad iscriverti alla newsletter ed al mio canale telegram.

A presto con la seconda puntata! ;-)